Ció che deve accadere, accade

Questa mattina pensavo … a quante cose non sarebbero accadute se non ci fosse stato il virus, che… diciamocelo… ha modificato i piani di tutte le persone, dal lavoro all’arte, dalle relazioni alla vita di tutti i giorni.

Se non ci fosse stato il 2020 non avrei conosciuto alcune persone, oppure non avrei creato il Caffe delle Arti con Alessandro e Giulia. Non avrei fatto una vacanza di puro relax in Croazia. Non avrei riscoperto la bellezza di guardarsi un film sul divano.

Un esempio?Non mi sarei iscritta a teatro. Eppure erano 6 anni che volevo bussare alla porta della Maigret & Magritte ma in qualche modo non l’ho fatto: avevo tante scuse a portata di mano, le tenevo pronte nel taschino ma in verità avevo paura.
Se non ci fosse stata la pandemia avrei continuato a fare eventi senza godermi tutti i sapori. Il lockdown forzato mi ha fatto fare, insieme ad alcuni amici, un flash mob al Valentino con tanto coraggio e voglia di vivere. Proprio lì conosciuto nuove persone e una di queste mi ha aiutato ad affrontare la mia paura di buttarmi in questa nuova avventura.

Bisogna lasciare scorrere la vita. Possiamo mettere i sassi nel suo fiume ma la sua acqua continuerà a voler andare nella direzione in cui deve andare.

Non accade ciò che non deve accadere. E succede sempre ciò che deve succedere.

Se si ha paura di vivere, si smette di vivere. Io pensavo di poter controllare ogni cosa, soprattutto le emozioni, e invece loro trovano sempre la strada per esistere.

La vita é lo sport più pericoloso al mondo, ma forse anche quello con più adrenalina.

Il 2020 è stato quel terremoto che ha cambiato la vita di tutti. Non c’è una sola persona che abbia potuto vivere come era capace di vivere.

Ci siamo reinventati, abbiamo combattuto, abbiamo pianto e riso. Abbiamo sognato e ci siamo disillusi. È stato tutto e niente. Un enorme elettrocardiogramma pieno di alti e bassi.

Ho fiducia nel 2021.

Buon 01 gennaio a tutti..

Sfogliami

Sfogliami.
Come una Margherita tra i papaveri
(Oppio saranno le mie parole)
E come un libro acquistato da poco
(Lo senti il rumore delle pagine nuove?).
Scricchiola.
La carta. Il tempo.
E le ossa di un abbraccio
Ricomposto come un puzzle
Nella luce di un incontro.
Io non sono asociale.
Sono aliena(ta).
Le mie lune sono latrati di lupo,
Urla senza voce,
Paure fertili sulla mia insicurezza beffarda.
Mi sono persa…
E questo é il primo passo
Per ritrovarmi.
Sfogliami
Tra le righe del mondo.

Per(donarsi)

Razionale.
La pioggia pulisce
E così fa il tempo
Quando sbiadisce le emozioni.
Cruda è la verità
Di un cuore che non cuoce più
E non c’è nulla da ricucire.
Quando gli occhi bruciano
La pelle si fa cicatrice.
Non serve un martello
Per distruggere parole
Di castelli di carta.
Io, la principessa di zucchero,
La damigella dei sogni,
La bambina sporca di arcobaleno.
Troverò un non luogo
In cui potrò essere.
L’estrema ratio
Mi raziona il rancio
Del mio presente.
Per(donarsi).